Presepe Vivente

Il Presepe Vivente è opera della Parrocchia S. Cecilia in Acquasparta ed ha avuto la sua prima rappresentazione nel Natale 1993. Il Presepe, che si snoda per i vicoli tipici dall’imbrunire in poi, oltre a rievocare l’evento della nascita di Betlemme, vuol riproporre ai numerosissimi visitatori la bellezza dell’antico oppidum e i vari mestieriche per secoli sono stati realizzati dai nostri antenati (fabbro, falegname, calzolaio, barbiere … e, molto diffuso e significativo, quello dei cocciari). I prodotti degli artigiani erano molto raffinati e apprezzati. La produzione industriale e l’avvento della plastica hanno fatto scomparire quasi del tutto questi mestieri e queste vere opere d’arte. Ebbene proprio queste vie, queste botteghe con il Presepe Vivente sembrano, come per incanto, rinascere. Se ne possono ammirare più di trenta. Nella sacra rappresentazione sono coinvolte tantissime persone per il suo allestimento e, oltre 150, come figuranti.
 
Luoghi, animali, persone alla luce delle fiaccole assumono una dimensione di favola, dando a questa cittadina il fascino proprio di un mondo incantato.
Certo, per i promotori, il Presepe vivente, non è una pura rappresentazione ma un immergersi per qualche ora nel mistero. Nel mistero di Dio e di Cristo e, poi, nel mistero di una civiltà che, pur economicamente più povera della nostra, ha la ricchezza che scaturisce da Betlemme. I personaggi, i luoghi testimoniano e parlano di tutto questo. Si incontrano uomini e donne, giovani e bambini conquistati da questo mistero e capaci di riproporre il tessuto quotidiano dei nostri padri fatto di gioie e dolori, speranze ed illusioni… Si incontrano figuranti che offrono figurazioni relative agli episodi più noti della vita di Cristo, utilizzando anche testi di grandi autori e poeti antichi o contemporanei. Ad esempio, nella edizione del Natale 2005/2006 i testi sono stati quelli delle Laudi di Jacopone da Todi, dovendosi poi celebrare il centenario della morte nel 2006.
Tutto è pieno di fascino, ma la Grotta, scavata nelle viscere dell’oppidum acquaspartano, impone a tutti silenzio e meditazione, quelli che solo sanno generare l’Amore e la Vita. In tutti, all’uscita, si coglie, negli occhi, stupore, meraviglia e gioia che, forse, non sono più, poi, così abituali.
Il Presepe, in tutte le sue edizioni, ha riscosso l’approvazione e il plauso sia della gente, sia della critica di noti personaggi della cultura che ci hanno onorato della loro presenza.